Un masochismo tutto italiano

Non era per niente preannunciato. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato visto i risultati totalmente differenti dei sondaggi pre-elettorali e degli inutili instant poll , eppure con una forza senza pari le urne elettorali hanno urlato la voglia di cambiamento e di sparpagliare le carte che sembravano già saldamente sistemate nelle loro preventivate posizioni. Il Pd era il partito da battere, il Pdl il secondo partito abbastanza lontano dal primo e poi c’era la Scelta Civica di Monti che avrebbe dovuto rappresentare l’ago della bilancia politica, il M5S era l’outsider,l’anomalia,il demolitore della vecchia classe politica.
Gli scenari sono cambiati e così il Movimento 5 Stelle è , ad oggi, il primo partito nazionale con oltre il 25% di preferenze, una manciata di voti in più dello sconfitto PD. Le urne hanno sancito l’ingovernabilità del nostro paese. Alla Camera la coalizione di centro-sinistra (PD-SEL + Altri) ha raggiunto il 29,53%, vincendo risicatamente, mentre la rimonta inaspettata della coalizione di centro-destra (PDL-LEGA NORD+ Altri) gli ha permesso di raggiungere il 29,13%. Il partito invece di Mario Monti (Scelta Civica), non associato alla Camera con UDC e FLI, ha raggiunto un modesto 10,54%, molto al di sotto delle aspettative pre-elettorali. Molti partiti, in coalizione e non, sono stati esclusi dall’ammissione al Parlamento. Tra questi sicuramente, a sorpresa, c’è Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, poi Futuro e Libertà di Gianfranco Fini. A non sedersi in Parlamento saranno anche il Centro Democratico, Fare per Fermare il declino,i Radicali. Al Senato ancora più difficile la situazione. Vista l’attribuzione dei seggi su base regionale, il quadro che si delinea è alquanto confuso. La coalizione di centro-sinistra ha ottenuto il 31,60% ma con 113 seggi,invece la coalizione di centro-destra ha ottenuto il 30,66% dei voti ma ottenendo 116 seggi, questo accade perché il centro-destra ha vinto maggiormente nelle regioni più popolose e che gli hanno assicurato maggiori seggi, nonostante la percentuale minore di preferenze, per una legge costruita ad hoc proprio dal governo Berlusconi. Il M5S invece avrà 54 seggi con una percentuale di preferenze del 23,79. La coalizione di centro 18 seggi con una percentuale del 9,13.
Ora a conti fatti, gli unici che hanno vinto sono proprio gli outsider del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che nonostante i numerosi sgambetti da parte dei partiti tradizionali hanno sovvertito quello che si delineava come lo schema classico partitico che vedeva contrapposti ai due poli la coalizione di centro-sinistra e quella di centro-destra. Tutti i partiti, partendo dal PDL in testa, con una marcata flessione di voti, hanno perso rispetto al 2008 un esagerato numero di elettori, ovviamente tutti raccolti dal Movimento 5 Stelle.
Questi risultati hanno definitivamente evidenziato quanto la politica tradizionale, appartenuta per più di 20 anni ai grandi partiti di massa, un po’ schematici e legati a logiche partitiche aldilà del consenso popolare, non abbia saputo dare risposte efficaci al malcontento derivante dalla crisi economica e dall’emergere di una società politica troppo spesso protagonista in negativo di scandali in barba alla democrazia ed alla reali condizioni di indigenza della popolazione. I cittadini hanno deciso che la politica va riformata partendo dalla scelta elettorale, hanno deciso che devono essere loro a scegliere chi deve governare ed hanno deciso di prendersi le responsabilità che prima non sapevano o non volevano avere; un po’ aiutati dall’emergere di una nuova generazione che non ama scendere a compromessi con i vecchi leoni della politica tradizionale, una nuova generazione che oggi più che mai sente il bisogno di scegliere chi sarà a guidare il loro paese, il paese che dovranno vivere e che a loro sembra non piacere, e partendo da questi presupposti vogliono partecipare attivamente alla sua rifondazione.
Grillo, indubbiamente, ha saputo, aldilà delle concioni un po’ rozzi, poco ortodossi ma molto pungenti e efficaci, catturare l’attenzione di milioni di italiani stanchi di dover ,ogni volta, constatare quanto il loro voto si indirizzava verso “il meno peggio” nell’offerta politica nostrana. Il PD invece ha dimostrato, ancora una volta che non serve cambiare le regole e rimettersi alla decisione dei cittadini eliminando giusto un po’ di sporco dal proprio fortino ma serve innanzitutto un leader che sappia parlare in maniera più oculata, più efficace con il proprio elettorato, che sappia sicuramente unire invece che dividere, che sappia guardare agli anziani ma prima di tutto ai giovani, che sappia dire la sua invece di replicare agli altri, che sappia cioè essere un grande partito prima al proprio interno e poi fuori,cioè che sappia riflettere all’esterno l’idea di rinnovamento di cui ha bisogno sicuramente un partito “nuovo” come il Partito Democratico.
È da sottolineare però quanto le panzane di Berlusconi riescano ancora ad attirare voti. L’Italia si conferma ancora una volta una nazione dove le bugie non hanno le gambe corte, ed un uomo con una credibilità prossima allo zero riesce sempre a prendere in giro tutti cittadini con le sue parole da incantatore. È quindi necessaria una revisione culturale del nostro paese, dove nemmeno un anno fa si pensava che il fenomeno Berlusconi si fosse esaurito, anche se dal mio punto di vista il Berlusconismo non si esaurirà così facilmente, eppure è tornato e, nonostante i 12 punti percentuali persi rispetto al 2008, ha saputo risalire la china con frasi ad effetto e cavalcando,come suo solito, l’onda televisiva in maniera eccelsa.
Non so, dal mio punto di vista, per quanto tempo possa durare questa esperienza traballante di governo e cosa succederà. Presumo ed auspico un incipiente innesto del nuovo governo sulla base delle riforme necessarie almeno ad avviare un processo di rinnovamento economico e sociale della nostra società, anche se immagino le difficoltà al senato, e spero in una totale ri-edizione della legge elettorale attuale (Il Porcellum, n.d.a.) in modo da permettere una maggiore democrazia in termini di scelta elettorale da parte dei cittadini. Spero ed auspico, ancora una volta.

 

Cibal

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

antea.r

.. tu m’as donné ta boue et j’en ai fait de l’or.

Senti, mento.

Cambio più umore che mutande.

Lorenzo Manara

Scrittore di romanzi con il cassetto pieno.

lestercromarty

The greatest WordPress.com site in all the land!

NIENTE PANICO

procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

●○•°La mia mente è un turbinio di parole sparse che cercano un senso°•○●

La notte porta consiglio

“Leggere è niente: il difficile è dimenticare ciò che si è letto” (Ennio Flaiano)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: